Il progetto SANTA MARIA DELLE GRAZIE, apprezzato e finanziato dalla  Fondazione Cariplo con bando BENI AL SICURO 2018, segue una politica di conservazione programmata e preventiva sulla chiesa in oggetto di interesse storico, artistico e architettonico, attuando azioni di valutazione del rischio sismico oltre che azioni di progettazione e realizzazione di miglioramento strutturale.

Gli obbiettivi

La riduzione della vulnerabilità sismica della chiesa di SANTA MARIA DELLE GRAZIE attraverso un percorso di conoscenza, diagnostica e intervento di miglioramento strutturale. 

 In seguito ai rilievi effettuati si è quantificato in elevato il rischio che le condizioni attuali delle chiesa, con i relativi apparati decorativi, possano evolversi in condizioni di grave pericolo per le strutture stesse, subendo lesioni di grande entità con la perdita irreversibile degli affreschi. Il progetto intende promuovere indagini diagnostiche, la progettazione e la realizzazione dell'intervento di miglioramento strutturale applicando il criterio di “minimo intervento” per il restauro della copertura e il consolidamento delle strutture. La strategia progettuale, da un punto di vista metodologico, punta sull’utilizzo di nuove tecnologie coincidendo con la miglior prassi nel settore e il vantaggio della non invasività e visibilità delle opere realizzate.

IN CORSO
Fessurazione passante dell'arcone principale
Fessurazione passante dell'arco portante
IN CORSO
Fessurazioni multiple
Fessurazione verticale dell'arco, cappella laterale
Distacco delle terracotte dall'arcata

La realizzazione di un “cantiere pilota” con l’individuazione di un’area campione per lo studio e la diagnostica mirata dell’apparato decorativo, in funzione del progetto di messa in sicurezza.

La prima cappella di destra è è quella che verte nel peggior stato conservativo: è stata individuata un’area “campione” comprendente, nello specifico, la porzione di superficie che si genera tra due lesene con l’arco sovrastante della cappella, i fregi in terracotta dell’architrave e la vela che trova al centro la finestrella circolare. La cappella costituisce il “cantiere pilota” da cui partono le analisi di diagnostica e valutazione degli apparati decorati e di terracotta del bene, che saranno poi ricondotte all'intero complesso.

A questo primo intervento seguiranno con dedizione e passione ulteriori progetti per completare gli interventi di restauro e risanamento conservativo dell’organismo architettonico nel suo complesso aventi a tema: la torre campanaria; i prospetti esterni; tutti gli apparati decorativi presenti, affreschi e formelle in terracotta.

Le fasi
sezione trasversale DD_modificato.jpg
IN CORSO
CONCLUSA
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IN CORSO
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IN CORSO
DA AVVIARE
Fase 1:
Rilievo
Fase 2:
Diagnostica
Fase 3:
Consolidamento

Rilievo laser scanner e individuazione dei quadri fessurativi

Diagnostica delle strutture e degli apparati decorativi

Consolidamento delle strutture

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DA AVVIARE
Fase 4:
Restauro degli apparati decorativi

Restauro degli affreschi e 

delle terrecotte

Il progetto